<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-21939735</id><updated>2011-11-02T18:16:32.887Z</updated><category term='manifesto'/><category term='fotografia'/><category term='scrittura'/><category term='zeno cosini'/><category term='la coscienza di zeno'/><category term='maier'/><category term='caro diario'/><category term='donne'/><category term='articolo 1'/><category term='repubblica'/><category term='Minolta'/><category term='bancarotta culturale'/><category term='vuoto'/><category term='rinascita'/><category term='antidoto'/><category term='malattia'/><category term='oggetti smarriti'/><category term='italiano'/><category term='italo svevo'/><category term='oscurantismo culturale'/><category term='libero'/><category term='Diana+F'/><category term='consapevolezza'/><category term='dignità'/><title type='text'>Scribo ergo Sum</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://storieitaliane.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storieitaliane.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Pao</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00811758169936756097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21939735.post-7547029286979065445</id><published>2011-03-02T18:08:00.003Z</published><updated>2011-03-18T15:36:44.562Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la coscienza di zeno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italo svevo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zeno cosini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consapevolezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='malattia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antidoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maier'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='caro diario'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"&gt;L'ultima sigaretta&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-x0ck_JiO-kI/TYN7_bVu-AI/AAAAAAAAABc/nLvMHawf5Ls/s1600/svevo_4.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-x0ck_JiO-kI/TYN7_bVu-AI/AAAAAAAAABc/nLvMHawf5Ls/s1600/svevo_4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif;"&gt;La scrittura come antidoto &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho appena avuto una rivelazione sul motivo che mi spinge ad scrivere un blog pubblico, a diffondere sulla grande rete virtuale pensieri, paranoie, aneddoti, resoconti giornalieri o cretinate stratosferiche. Fin dalla tenera età di 12-13 anni ho sempre sentito il bisogno di mettere nero su bianco tutto quello che mi passava per la testa. A quell'età gli exploit di scrittura di un'adolescente tormentata erano principalmente dettati da un profondo conflitto generazionale aggravato da una forte tempesta ormonale e bassissimi livelli di autostima. Tenevo un diario personale su cui annotavo con frequenza giornaliera il classico incipit "Caro Diario" seguito da un flusso di coscienza inintellegibile e in pi si era allora instaurato lo scambio di un quaderno tra me e le mie migliori amiche su cui scrivere pensieri, turbamenti e disavventure quotidiane. I miei diari, con tanto di lucchetto, sono ancora conservati nel cassetto del comodino della mia stanza a casa dei miei genitori. A volte sento la tentazione sfrenata di rileggere quelle pagina per ricordare a me stessa quello che ero. Per quanto riquarda quei quaderni comuni, non ho idea di che fine abbiano fatto. Spero che nessuna delle mie amiche li usi contro di me per denigrarmi pubblicamente con le mie paranoie di quattordicenne.&lt;br /&gt;Siamo nell'era virtuale e il blog puo considerarsi a tutti gli effetti un diario telematico, solo un po' meno segreto. Sento un bisogno impellente di scrivere per sublimare, oltre alla passione per la scrittura, uno sfogo di coscienza che invoca uno spazio personale. Che poi resti personale o venga condiviso con terzi, è del tutto irrilevante. Secondo il personaggio di Zeno scaturito dalla penna di Italo Svevo, la scrittura è la cura giornaliera da seguire e l'acquisizione della coscienza va di pari passo con l'acquisizione della scrittura. Ecco cos'è la scrittura: una guarigione intellettuale che si libera dell'impotenza della parola.&lt;br /&gt;Maier ha definito Zeno Cosini "un comune mediocre borghese" e aggiunge "Nel romanzo manca un autentico eroe e al suo posto si sostituisce, veramente, l'antieroe". Non sono del tutto d'accordo con la descrizione di Maier, Zeno non è affatto un uomo comune né un mediocre borghese, al contrario si presenta come un uomo in evoluzione che diventa l'"eroe" del romanzo proprio perché si districa da quella palude in cui gli altri uomini ristagnano. L'intero sistema in cui cerca di integrarsi, ma di cui prova allo stesso tempo un profondo disprezzo, appare solido e inattaccabile perché si affida ciecamente alle sue certezze prestabilite, alle sue sicurezze indiscutibili: la famiglia, il lavoro, gli affari, l'apparenza.&lt;br /&gt;La realtà è permeata di un velo di falsità e Zeno è l'eroe che riesce a smascherarla. La società, come la vita, è inquinata alle radici. Non c'è salvezza, ma lui trova l'unica alternativa possibile: la via di scampo è nell'acquisizione della coscienza, nella consapevolezza della condizione umana e delle menzogne convenzionali che diventano alibi dietro i quali ci rifugiamo per sfuggire alla realtà.&lt;br /&gt;Non è l'unico uomo che soffre, soffre come noi uomini e donne, ma si guarda vivere "divertito", quasi con un ghigno dipinto sul volto. Se come lui, paragoniamo la vita a una malattia che procede per miglioramenti e peggioramenti giornalieri per cui non esistono cure o antidoti, arriviamo alla conclusione che l'unica cura è viverla perché la vita non può considerarsi una malattia perché duole, "dolore e amore poi, la vita insomma, non può essere considerata quale una malattia perché duole".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21939735-7547029286979065445?l=storieitaliane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storieitaliane.blogspot.com/feeds/7547029286979065445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21939735&amp;postID=7547029286979065445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default/7547029286979065445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default/7547029286979065445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storieitaliane.blogspot.com/index.html#7547029286979065445' title=''/><author><name>Pao</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00811758169936756097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-x0ck_JiO-kI/TYN7_bVu-AI/AAAAAAAAABc/nLvMHawf5Ls/s72-c/svevo_4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21939735.post-7233271074356208449</id><published>2011-01-30T10:57:00.001Z</published><updated>2011-01-30T13:10:21.175Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rinascita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oscurantismo culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifesto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bancarotta culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dignità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vuoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articolo 1'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='repubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiano'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Vq6Q3FFvSv8/TUVjNq5DlNI/AAAAAAAAAA4/BPlVY0sKMHI/s1600/revolt.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Vq6Q3FFvSv8/TUVjNq5DlNI/AAAAAAAAAA4/BPlVY0sKMHI/s320/revolt.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567965600816534738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;MANIFESTO ITALIANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stesura del Manifesto Italiano, un manifesto per un popolo italiano libero e dignitoso che rinasca dall'attuale bancarotta culturale, non può che basarsi prima di tutto sull'articolo 1 della Costituzione, ormai più che dimenticato, calpestato e oltraggiato:&lt;br /&gt;L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.&lt;br /&gt;La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato attuale del Paese sembrerebbe indicare tutto il contrario: L'Italia sembra ogni giorno di più una tirannia mediatica, fondata sulla prostituzione.&lt;br /&gt;La sovranità appartiene al più ricco dei ricchi, che la esercita nelle forme e nei limiti del suo appetito sessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il quadro che ne deriva ritrae tristemente una democrazia che stenta a sopravvivere in cui l'idea di un lavoro dignitoso è del tutto svanita nell'assetto mentale di milioni di italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Gli italiani e le italiane non devono piegarsi ai capricci di una classe dirigente corrotta, vile e putrefatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Gli italiani e le italiane non possono accettare che la televisione pubblica sia in balia di un padre-padrone che censura, offende, ordina e minaccia continuamente la libertà di espressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Gli italiani e le italiane non possono accettare che la donna venga trattata ancora oggi come una merce da esposizione, la cui dignità viene calpestata giorno dopo giorno. È necessario smantellare il sistema maschilista e patriarcale che continuano a imporci. Tutti i mezzi di comunicazione devono promuovere la parità di genere.&lt;br /&gt;Diciamo basta ai programmi spazzatura che propongono modelli fuorvianti, basta a ragazze seminude che sculettano in tivù per allietare le giornate di telespettatori lobotomizzati, continuando così a relegare la donna a una semplice comparsa e figura di decoro estetico. Spegniamo la televisione e non lasciamo che le nuove generazioni vengano borbardate da simili messaggi di puro vuoto culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Gli italiani e le italiane hanno il diritto e il dovere di manifestare, protestare, scendere in piazza per esprimere il loro malcontento e la loro disapprovazione. Riappropriamoci della nostra immagine e della nostra dignità a livello internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Gli italiani e le italiane possono e devono mettere in marcia una rinascita culturale. Non dimentichiamoci del patrimonio artistico e culturale che ci hanno tramandato i nostri predecessori, di secoli di grandi scoperte, traguardi e successi culturali. La lotta per la libertà e per la rivendicazione dei nostri diritti, unita a un percorso storico durato decenni, non può essere cancellata da un quindicennio di bassezza umana e oscurantismo culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. L'Italia è degli italiani e della italiane, di milioni di persone che si svegliano ogni giorno e affrontano la vita con dignità e coraggio. Riappropriamoci delle nostre prospettive e del nostro futuro. Non lasciamo che l'ultima speranza per milioni di giovani sia quella di lasciare il Paese alla ricerca di situazioni meno ostili all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Donne: non sottovalutiamoci. Possiamo fare molto di più che allargare le gambe, fare la spesa, cucinare, pulire, fare figli. Abbiamo un cervello (anche quelle intellettualmente meno dotate, o che pensano di esserlo), quindi usiamolo! Facciamo sentire la nostra voce e liberiamoci dei pregiudizi di genere in base ai quali per realizzarci, per contare nella società, è necessario vendere il nostro corpo e piegarsi ai desideri dell'uomo. Gioielli, vestiti e borse di marca non fanno la felicità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21939735-7233271074356208449?l=storieitaliane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storieitaliane.blogspot.com/feeds/7233271074356208449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21939735&amp;postID=7233271074356208449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default/7233271074356208449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default/7233271074356208449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storieitaliane.blogspot.com/index.html#7233271074356208449' title=''/><author><name>Pao</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00811758169936756097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Vq6Q3FFvSv8/TUVjNq5DlNI/AAAAAAAAAA4/BPlVY0sKMHI/s72-c/revolt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21939735.post-4499593370505259510</id><published>2010-07-01T23:31:00.000+01:00</published><updated>2010-08-19T00:05:19.316+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Sono antipatica e scontrosa. O almeno è così che mi ha definito pochi minuti fa un tipo che aveva commesso il terribile affronto di chiedermi che musica stavo ascoltando sul mio ipod. &lt;br /&gt;Risposta secca la mia, non lo vedi che ho le cuffie appesa al collo e non sulle orecchie?&lt;br /&gt;Come ci vedono gli altri dall'esterno e che idea si fanno di noi di primo achitto è un concetto affascinante. Per questo sono una grande ammiratrice di Luigi Pirandello. &lt;br /&gt;Quello che l'altro, l'estraneo, non sa è che dietro una risposta brusca si nascondono un vortice di stati d'animo e una serie di situazioni scatenanti. Mi chiedo se esistano ragioni sufficienti a giustificare la scortesia, ma riflettendoci sto arrivando alla conclusione che sono cambiata. Questo paese mi ha cambiata con la sua carenza affettiva. Le ore trascorse su e giù per la metro di Londra hanno fatto tabula rasa di ogni traccia di benevolenza rimasta dentro di me. Sono la regina dell'indefferenza che perde poco a poco l'interesse nell'altro, la curiosità di saperne di più e la voglia di instaurare una conversazione con una persona estranea. Insomma, gli altri non mi interessano. Mentre la misoginia prende implacabile il sopravvento su di me, cerco disperatamente di aggrapparmi all'ultimo barlume di umanità che mi resta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21939735-4499593370505259510?l=storieitaliane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storieitaliane.blogspot.com/feeds/4499593370505259510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21939735&amp;postID=4499593370505259510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default/4499593370505259510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default/4499593370505259510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storieitaliane.blogspot.com/index.html#4499593370505259510' title=''/><author><name>Pao</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00811758169936756097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-21939735.post-5000720431124892522</id><published>2010-01-19T21:57:00.000Z</published><updated>2011-01-30T13:15:28.516Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oggetti smarriti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotografia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diana+F'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Minolta'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Vq6Q3FFvSv8/TUVj9LAfYDI/AAAAAAAAABA/N9vp4_56JwA/s1600/52050006.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 315px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Vq6Q3FFvSv8/TUVj9LAfYDI/AAAAAAAAABA/N9vp4_56JwA/s320/52050006.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5567966416891502642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Diana+ F&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una Minolta semiautomatica di seconda mano e una bellissima lomografica Diana+F in edizione limitata, che consacra ufficialmente il mio sodalizio con l'analogico, sono due regali che raccontano epoche totalmente diverse della mia vita. Da alcuni giorni penso alla coincidenza del regalo e ai motivi reconditi di un puro dono materiale. Forse entrambi avevano il desiderio inespresso di vedere il mondo con i miei occhi, o per meglio dire, attraverso il mio obiettivo. O tralasciando inutili velleità poetiche, facevamo semplicemente del loro meglio per incoraggiare le ambizioni artistiche di una fotografa amatoriale?&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Quando il mio ex ha dimenticato la mia Minolta sull'autobus di linea Dublino aeroporto-centro città mi sono talmente incazzata che non gli ho parlato per tutto il giorno e sono rimasta imbronciata per tutto il resto della settimana. Lui ha ovviamente usato la famosa tecnica maschile del 'ribaltone', che consiste nel disfarsi delle proprie colpe scaricando tutta la responsabilità su un individuo di sesso femminile, ribaltando quindi la frittata. Per fortuna gli irlandesi sono persone civili e quello che trovano finisce nell'ufficio degli oggetti smarriti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono certa che la mia Diana+F non sarà mai catalogata come oggetto smarrito.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/21939735-5000720431124892522?l=storieitaliane.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storieitaliane.blogspot.com/feeds/5000720431124892522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=21939735&amp;postID=5000720431124892522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default/5000720431124892522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/21939735/posts/default/5000720431124892522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storieitaliane.blogspot.com/index.html#5000720431124892522' title=''/><author><name>Pao</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00811758169936756097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Vq6Q3FFvSv8/TUVj9LAfYDI/AAAAAAAAABA/N9vp4_56JwA/s72-c/52050006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
